Gli strumenti del teatro

GLI STRUMENTI DEL TEATRO

PRESENTAZIONE:

– 4 weekend intensivi di teatro!

– 4 strumenti indispensabili per ogni attore!

– 4 occasioni per mettersi in gioco e scoprire qualcosa in più su se stessi e far crescere la propria conoscenza nell’arte della recitazione teatrale!

LE ISCRIZIONI SONO APERTE!

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"IMPROVVISAZIONE" (19-20-21 giugno 2020)

IL LABORATORIO
Il laboratorio guiderà gli allievi attori in una messa in gioco costante attraverso esercizi basati sull’improvvisazione, sull’espressione corporea e sui vari livelli di comunicazione.
Nel teatro popolare ognuno sfrutta al meglio le proprie qualità, sviscerandole, esplorandole ed esaltandole per farle poi vivere nella scena: il gruppo di lavoro, tramite gli esercizi, sarà portato a sfruttare i punti di forza di ognuno; i partecipanti saranno condotti a mettere in gioco le loro caratteristiche nella creazione di un linguaggio comune. Prima di recitare bisogna (ri)imparare a giocare. A lasciarsi andare, a essere liberi: dai giudizi, dalle critiche, dalle costrizioni; liberi nella voce, nel corpo, nello spazio, nelle relazioni con gli altri.
Conoscere i propri limiti e le proprie forze. Dare libero sfogo alla creatività.
“La comicità è una cosa seria”, servono delle regole e dei codici che permettano all’attore di costruire una situazione comica. Il metodo fondamentale del lavoro sarà l’improvvisazione che darà libero sfogo alla fantasia e ai meccanismi della risata.

MICHELE MORI
Attore diplomato presso la scuola di recitazione Laboratorio 9 di Firenze (la Limonaia). Si specializza nella commedia dell’arte e nel teatro popolare con i maestri: Marcel Marceau, Alessandra Galante Garrone, Marcello Bartoli, Carlo Boso (Accademie International Des Arts du Spectacle di Parigi), Paco Gonzales (Familie Floez), Pierre Bylan e con Jos Houben e Christophe Marchand (Ecole Jacques Le-coq di Parigi).
Si laurea in Musica e Spettacolo presso l’Università di Siena e consegue il Master in Creatività e crescita personale attraverso la Teatralità, all’Università
Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Dal 2006 al 2016 collabora con la Compagnia Ma.Te. Manufatti Teatrali di Firenze prendendo parte a diverse produzioni di teatro per l’infanzia.
Nel 2012 fonda e dirige il Teatro Virginian di Arezzo. È direttore artistico del Festival di Teatro per ragazzi e famiglie: Briciole di Fiabe. Dal 2015 inizia a lavorare con il Teatro Stabile del Veneto prendendo parte a diversi spettacoli.
È tra i fondatori della Compagnia StivalaccioTeatro con la quale attualmente lavora portando avanti un lavoro di ricerca sul teatro popolare e il teatro ragazzi.

"CORPO" (17-18-19 luglio 2020)

PROGRAMMA
Il laboratorio prevede studio ed esercizi mirati ad avere una maggior conoscenza del proprio corpo come strumento fondamentale per la recitazione.
Utilizzare i movimenti per esprimere concetti, stati d’animo, emozioni e dialoghi.
Attraverso lavori individuali e di gruppo si verrà a conoscenza di tecniche di controllo del proprio corpo, imparando a spostarsi nello spazio e ad utilizzare la scenografia e gli oggetti presenti in scena, senza esserne schiavi.
Il corpo è uno strumento che occorre conoscere e rispettare al fine di poter rendere al meglio noi stessi.

SEBASTIANO BOSCHIERO
Nato a Venezia nel 1982, Sebastiano Boschiero è un imprenditore e regista teatrale.
Dal 2008 cura la regia per spettacoli teatrali, cortometraggi e films, oltre che scrivere sceneggiature e copioni teatrali.
Attualmente lavora come docente, regista e drammaturgo presso l’Associazione Culturale STREBEN TEATRO per la quale realizza spettacoli teatrali, corsi e seminari di formazione teatrale per ragazzi, corsi di teatro per adulti e laboratori teatrali per anziani.
Si occupa inoltre della formazione di professionisti attraverso corsi di Public Speaking e collabora con aziende ed imprese attraverso la promozione di workshop e seminari di Team Bulding

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"MASCHERA" (11-12-13 settembre 2020)

PRESENTAZIONE
La Commedia dell’Arte, base della nostra tradizione, è la radice del teatro europeo e contemporaneo, primo esempio di teatro come professione, è un teatro popolare e colto allo stesso tempo. Perché avvicinarsi al mondo della Commedia dell’Arte? Perché attraverso le sue tecniche si possono acquisire duttilità, senso del ritmo e capacità di improvvisazione. È senza dubbio una delle palestre migliori per un attore per affrontare ogni tipo di genere teatrale, anche quelli apparentemente più distanti dalla Commedia.

FINALITÀ DEL LAVORO
La maschera, coprendo l’espressività del volto, costringe l’attore ad un coinvolgimento fisico completo e ad un’amplificazione della gestualità basata sulla massima autenticità e verità del corpo.
L’analisi del movimento e l’improvvisazione sono le due direttrici lungo le quali si articola il workshop, che parte dalla scoperta della maschera come strumento espressivo, studia il suo movimento nello spazio, affronta il gioco teatrale come fonte della follia dell’attore, indaga le urgenze ed i motori dell’azione e ne studia i lazzi.
Saranno affrontati i movimenti, la stilizzazione e il complesso mondo delle maschere all’interno di scene di canovacci. Verranno creati parallelismi tra storie e personaggi della Commedia dell’Arte e storie e personaggi del Teatro, per rafforzare attraverso la tecnica dei comici dell’arte la forza espressiva dei performer dello spettacolo. Ogni personaggio con maschera ha un suo percorso ben preciso nella ricerca di un corpo, di una voce e di gesti extra-quotidiani. Finalità fondamentali di questo workshop saranno quelle di acquisire gli strumenti indispensabili per poter “tracciare” quei codici di espressione essenziali su cui costruire le improvvisazioni che verranno vissute dai nostri personaggi.

MICHELE MODESTO CASARIN
Regista, attore e docente di Commedia dell’Arte. Ha studiato con importanti figure del teatro nazionale ed internazionale, quali Carlo Boso, Eugenio Allegri, Enrico Bonavera, Stefano Perocco di Meduna A. Vasiliev, E. Montanari e M. Martinelli, C. Ronconi, P. Maccarinelli… Nel ’95 è socio fondatore della compagnia teatrale Pantakin, di cui è uno dei direttori artistici. Negli anni si dedica sempre più alla Regia, sviluppando una sua idea di sperimentazione sulla Maschera, che applica all’insegnamento. Dirige numerosi spettacoli, tra cui Il Corvo, favola in maschera, che riceve il premio Agis “Leoncino d’oro” come migliore spettacolo al 38. Festival Internazionale di Teatro de La Biennale di Venezia; L’ultima casa (drammaturgia di Tiziano Scarpa), che nel 2007 ancora al Festival de La Biennale, viene insignito del premio “Chi è di scena” per il miglior adattamento di un testo goldoniano; Villan People, la solita malastoria che gli vale nel 2014 il Premio Fersen per la Regia.
Dal 2007 al 2016 inizia una collaborazione con il Teatrul Masca di Bucarest, per il quale dirige 7 spettacoli, riscuotendo un ampio consenso di pubblico e critica. All’interno del progetto europeo Shakespeare in and beyond the Ghetto dirige un workshop internazionale e alla conclusione, mette in scena Venatoarea Salbatica, spettacolo tratto da Tito Andronico per il Teatrul Tony Bulandra di Targoviste.
Nel 2018 dirige L’amore delle tre Melarance presso il Teatrul Stela Popescu di Bucarest e lo spettacolo Stato d’Assedio di Camus al Teatrul Tudor Vianu di Giurgiu.
Dal 2016 nasce un nuovo progetto di messa in scena alla riscoperta degli intermezzi goldoniani, coprodotto dal Teatro La Fenice di Venezia, Pantakin e Woodstock Teatro.
L’Intemezzo goldoniano, I 3 gobbi, riscuote grande successo di critica e pubblico La felice collaborazione continua nel 2017 con il secondo spettacolo, I duellanti, che entusiasma un pubblico eterogeneo anche internazionale, utilizzando il linguaggio delle maschere, della musica e del canto dal vivo, e nel 2018 Il Visitatore, spettacolo teatro musicale incentrato sulla figura di W. Shakespeare.
E’ inoltre, docente di Commedia dell’Arte presso la Scuola del Teatro Stabile delle Marche di Ancona (2000-2012) e nel 2007 è tra i fondatori dell’Accademia Teatrale Veneta, di cui è anche docente. Nel 2017 entra nel corpo docenti dall’Accademia da Ponte di Vittorio Veneto Nel 2018 inizia la collaborazione con l’UNATC (Università Nazionale Arte Teatrale Cinematografica Caragiale) di Bucarest, insegnando al Master di Pedagogia e divenendo membro del Comitato Scientifico dell’Università. Conduce laboratori e spettacoli in Italia e in diversi Stati del mondo.

"EMOZIONE" (20-21-22 novembre 2020)

PRESENTAZIONE
Che cos’è l’emozione a teatro?
Cosa significa emozionarsi interpretando e emozionare chi ci ascolta?
Da dove viene l’emozione?
E’ possibile raccontare di noi attraverso il personaggio e permettere allo stesso tempo al personaggio di acquistare maggiore profondità attraverso la nostra storia?
E se l’emozione potesse venire dal corpo, da una sensazione esterna?
E se l’emozione si potesse realmente costruire in due o in gruppo?
Grazie alla guida di Federica Rosellini, una delle attrici teatralmente più riconosciute della sua generazione, allieva di Luca Ronconi e protagonista per registi come Antonio Latella e Andrea De Rosa, seguiremo il fio di una parola apparentemente sfuggevole come “emozione”. E- mozione, prevede sempre uno spostamento, un movimento da noi agli altri, un viaggio. Può essere il Teatro un viaggio di scoperta e conoscenza di sè e del proprio personalissimo modo di sentire?

FEDERICA ROSELLINI
Classe 1989, dopo gli studi di canto e violino, si diploma alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano nel 2011 e si specializza poi con Nikolaj Karpov, Thomas Ostermaier e Antonio Latella. Ha lavorato con Luca Ronconi (“I beati anni del castigo” F. Jaeggy), con Antonio Latella (“SANTA ESTASI. Atridi, otto ritratti di famiglia” F. Bellini, L. Dalisi, A. Latella), con Andrea de Rosa per cui ha interpretato Dioniso in “Baccanti”, con Carmelo Rifici (“Giulio Cesare” W. Shakespeare), con Pierpaolo Sepe (“Il corsaro nero” E. Salgari), con Massimo di Michele (“Faust Marlowe Burlesque” A.Trionfo e L.Salveti, “Echoes” di H. Naylor, “Judith” di H.Barker), con Andrea Baracco (“Il maestro e Margherita” di M. Bulgakov) , con Gabriele Russo (“Guerra Santa” di F.Sinisi), con Antonio Calenda (“Hedda Gabler” H. Ibsen), con Lorenzo Lavia (“Il vero amico” C.Goldoni), con Monica Conti (“La mite” di F.Dostoevskij), con Matteo Tarasco (“Alice” L. Carroll, “Troiane” Euripide). E’ stata vincitrice del premio Hystrio alla vocazione 2011, del premio Virgin Active 2014 come miglior attrice al Festival Teatrale di Borgio Verezzi, del premio Hystrio Mariangela Melato 2018 e del premio Virginia Reiter come miglior attrice under 35 2018. Inoltre insieme alla compagnia di Santa Estasi ha ottenuto il premio UBU miglior attrice under 35.
Nel 2017 ha il ruolo di protagonista nel film “Dove cadono le ombre” per la regia di Valentina Pedicini per cui al Festival di Venezia ottiene il premio Nuova Imaie attrice rivelazione del Festival.
E’ stata assistente alla regia per Luca Ronconi in “Panico” (Premio ubu Miglior Spettacolo 2013). Ha diretto e interpretato “From Medea” di G.Verasani (2009), “Fuochi” di Marguerite Yourcenar (2010), “Made in Japan” da A.a.v.v (2011). E’ stata autrice di “Hotel A.” liberamente tratto da H.C.Andersen (2012) e di “Apocalittica Airline”(2013). Nel 2015 con Francesca Manieri fonda la compagnia ARIEL dei MERLI. E’ regista della trilogia “Noi che non abbiamo pietà. Francesca Woodman – Diane Arbus – Henriette Grindat” di cui “Polka Dots. Uno spettacolo su Francesca Woodman” è stato selezionato all’ AllinFestival 2015 – Dominio Pubblico under25. Ha portato in scena al Teatro dell’Orologio “BIGODINI (OH, MARY)”, libero adattamento dal Frankenstein di Mary Shelley e “Testo Tossico” da P. Preciado ; a Carrozzerie NOT “King Kong Girl da Virginie despentes. Per la rassegna Trend è stata interprete e ha curato la regia a quattro mani con Manieri di “Jordan” da A. Reynolds e M.Buffini.

INFO UTILI

N.B.
Ogni attore ha la possibilità di scegliere i weekend a cui si desidera iscrivere.

##### LUOGO E ORARIO:

Tutti gli incontri si svolgeranno presso il suggestivo parco di Villa De Reali a Dosson di Casier (TV).
In caso di maltempo i corsi si terranno all’interno della grande scuderia della Villa.

Saranno rispettate tutte le normative in termini di sicurezza delle persone, distanza di sicurezza e igienizzazione degli ambienti chiusi.

Verranno rispettati i seguenti orari:

VENERDÌ: dalle ore 21 alle ore 23;
SABATO: dalle ore 10 alle ore 19;
DOMENICA: dalle ore 10 alle ore 18.

##### PARTECIPANTI:

I 4 weekend di teatro sono disponibili per un numero limitato di attori.
Per poter confermare ogni singolo incontro è richiesto un minimo di 12 fino ad un massimo di 20 partecipanti per ogni weekend.

##### ABBIGLIAMENTO

E’ richiesto un abbigliamento comodo (anche tuta da ginnastica)
preferibilmente di colore nero o grigio scuro.
Scarpe da ginnastica pulite e un materassino da palestra per eventuali esercizi a terra.

##### TEMPO DISPONIBILE PER L’ISCRIZIONE

Le iscrizioni sono ancora aperte. E’ possibile iscriversi contattando l’Associazione Streben Teatro:

E-mail: info@strebenteatro.it
Telefono: 392 1953869

ESTREMI PER EFFETTUARE IL BONIFICO DI ISCRIZIONE:
Intestato a: Streben Teatro Associazione di Promozione Sociale

IBAN: IT31G0585661800122571369340

Banca Popolare dell’Alto Adige S.p.A.
Filiale di Mogliano Veneto (TV)

Nella causale specificare: nome e cognome delle persone che si desidera iscrivere e tipologia di weekend desiderato.

##### INFO E COSTI

  • Per i tesserati FITA anno 2020: Il costo di ogni weekend (venerdì, sabato e domenica) è pari ad un contributo di 150 €.
  • Per i NON tesserati FITA anno 2020: È richiesto un costo aggiuntivo di 15 € per effettuare il tesseramento utile alla copertura assicurativa dell’attore (la tessera ha valenza per tutti e 4 i weekend).

N.b.
Ogni attore ha la possibilità di scegliere i weekend a cui si desidera iscrivere.

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