FAUST

Dramma in due atti tratto dall’opera di J.W. Goethe

Sinossi

Il Dott. Faust ritiene di aver sprecato la sua vita passata a studiare tutto quello che appagava la sua sete di conoscenza e si tormenta per non aver trovato il vero senso dell’esistenza umana.

Ormai vecchio e confinato all’interno del suo studio, nel punto di compiere un gesto estremo, decide di stringere un patto con Mefistofele apparso improvvisamente, scambiando la sua anima con la ricerca della felicità e della conoscenza più profonda.

Faust inizia così un lungo viaggio, dove incontra e si innamora di Margherita, una donna pura e casta che dopo aver conosciuto e amato Faust, vedrà la sua vita cambiare tragicamente.

Ingannato da Mefistofele (il quale lo porta ad abbandonare Margherita) Faust prosegue il suo cammino per il mondo alla continua ricerca di se stesso e del senso della vita.

Struttura narrativa

PRIMA PARTE
Il primo atto inizia con due prologhi.
Il primo, a teatro, in cui il pubblico diventa protagonista indiretto della scena.
Il secondo invece si svolge in un luogo astratto in cui Mefistofele e Dio discutono sull’umanità ed identificano in Faust l’emblema della gente stanca e senza speranza.
Da una scommessa tra i due, avrà inizio la narrazione delle vicende legate a Faust e al suo punto di vista in continua mutazione sul senso della vita e sull’essere umano.

SECONDA PARTE
Il secondo atto inizia con Faust e Mefistofele in un mondo onirico, distaccato dalla realtà, ma che rappresenta un passaggio fondamentale per la crescita della consapevolezza di Faust.
Dopo questo viaggio, passati svariati anni, Faust fa ritorno a casa cambiato nell’anima e nell’esperienza ma con un grande vuoto dentro di sé.
L’epilogo in cielo segna la fine dell’opera con il dialogo tra Mefistofele e Dio sulla risoluzione della loro precedente scommessa.

Note di Regia

Faust di J.W. Goethe è un poema drammatico dai mille volti e dalle molteplici interpretazioni. L’opera è composta da venticinque scene divise in due atti, in cui dodici attori rappresentano molteplici personaggi.
Faust è visto come rappresentante del genere umano che arrivato sulla soglia del baratro, ritrova la fiducia in se stesso e decide di impiegare il suo “nuovo” tempo alla ricerca della propria identità e del segreto della vita. La riduzione teatrale che è stata compiuta a fronte delle nove ore di opera originale, ha voluto quindi mettere in risalto l’aspetto determinato e sognatore di Faust.

Lo stile industrial-steampunk dello spettacolo, che utilizza elementi quali pelle, legno e acciaio, pone l’accento sull’aspetto materiale e miserabile dell’essere umano dal quale Faust cerca di fuggire.
La scenografia stessa è stata volutamente resa scarna e astratta al fine di permettere al pubblico di immaginare il mondo che viene rappresentato, direttamente con i suoi occhi; ed infatti sarà proprio il Direttore Artistico ad iniziare lo spettacolo rivolgendosi al pubblico: “…e voi, passate i vostri occhi su questa scena e muoveteli con essa dal più alto del cielo sino al punto più profondo dell’inferno.”

Sebastiano Boschiero

Cast

FAUST   Alexandre Brentel

MEFISTOFELE   Andrea Fontanelli

MARGHERITA   Alessandra Tesser

WAGNER / TESORIERE / DEMONE   Mattia Mometti

ELENA DI TROIA / DIO / DEMONE  Marisa Gianni

ANGOSCIA / POETA / DEMONE   Sara Cognigni

STREGA / ATTORE / DEMONE   Giulia Tomasetti

VALENTINO / ARCANGELO / DEMONE   Mirco Bottega

IMPERATRICE / DEMONE   Angela Caltanella

MARTA / DEMONE   Lucrezia Stocco

SFINGE / DEMONE   Annamaria Susca

DIRETTORE ARTISTICO   Sebastiano Boschiero

MUSICHE ORIGINALI
Enrico De Zottis
Ilaria Barlese

SCENOGRAFIE
Streben Teatro

COSTUMI
Streben Teatro
Sartoria Cristina
Studioobdesign

COORDINATRICE
Sara Cognigni

ASSISTENTE TECNICO
Christian Rui

REGIA
Sebastiano Boschiero

Galleria Immagini

Foto © Marco Carraro Photography